26° mostra di arte contemporanea di saluzzo

Dal 28 maggio al 13 giugno

CASA CAVASSA

Andrea Nisbet ama focalizzare la sua ricerca artistica per temi, dove  ognuno di questi, presenta sempre l’uomo come principale attore. I lavori  più noti hanno come comune denominatore le infrastrutture urbane ed  extraurbane dove la circolazione dei veicoli coinvolge tutti in maniera  caotica. Le vie, gli incroci e l’asfalto sono la filosofia quotidiana di un  pericolo che può mettere a repentaglio la vita. Un pensiero tradotto con i  Rendering dove, la luce della candela che è sinonimo di vita, mattoni,  neon e guardrail attorcigliati, ne sono la prova. A Nisbet gli spunti non  mancano mai. Altro tema al quale si sente vicino è il Gioco degli scacchi.  Proprio la scacchiera è il campo in cui si possono affrontare sfide, non  fisiche, ma cerebrali, e su questo tema cerca di rendere evidente la  tangibilità della tensione. Nella geometria appare evidente la lezione di  grandi figure quali Giorgio de Chirico, Giulio Paolini e Marcel Duchamp.  

Una notevole influenza concettuale traspare nell’ apparente staticità dei  suoi lavori, che nella realtà sono visivamente giganti. Il racconto di Nisbet  non utilizza solo la scultura. Forse è semplicemente una conseguenza  dell’arte pittorica che traduce con i paesaggi naturali. Montagne, boschi,  prati, fino ad una definizione maniacale del tronco. La ricerca non è mai  indifferente a quello che lo circonda. Ogni tema viene esplorato a fondo,  senza dare nulla per scontato. L’apparenza non gli appartiene, anzi, forte  è la volontà di far emergere le reali esigenze dell’essere umano. La mostra  pone un particolare accento su queste tematiche attraverso una lettura  contemporanea, cercando di presentare allo spettatore un messaggio  chiaro ed evidente di quello che la vita ci può presentare. Bello e brutto,  facile e difficile, felicità e tristezza.

QUANDO

Inaugurazione: 28 maggio 2021, ore 18.00
Dal 29 maggio al 13 giugno 2021

ORARI

Domenica e festivi dalle 10:00 – 13:00 e dalle 14:00 – 19:00
Giovedì, venerdì, sabato e martedì dalle 10:00 – 13:00 e dalle 14:00 – 18:00

DOVE

Casa Cavassa
Via San Giovanni 5 – Saluzzo

l'artista

Andrea Nisbet

Nasce a Torre Pellice (Torino) nel 1960, dove vive  e lavora. Nel 1978 si diploma al liceo artistico di Torino e  successivamente è a Roma presso la Galleria Nazionale d’Arte  Moderna, dove segue un corso di restauro con il professor  Pagliani. Nel 1980 trascorre un periodo a Parigi e le sue opere  hanno un sapore impressionista-espressionista. Negli anni ’90 la  sua attività è incentrata sulla tecnologia e più nello specifico su  fabbriche in disuso e sull’automobile quale simbolo della nostra  civiltà. La continua ricerca si focalizza per temi. Il primo, forse il  più conosciuto, riguarda la circolazione dei veicoli ed il clima  alienante e rischioso della quotidianità. Il secondo sugli scacchi,  dove la scacchiera è la scena di un gioco concettuale, con poco  sforzo fisico e molto cerebrale. Le sue geometrie riprendono la  lezione di illustri figure quali Giorgio De Chirico, Giulio Paolini  e Marcel Duchamp. Altro tema caro a Nisbet è quello dei giocatori  di ping-pong, ritratti in maniera realisticamente esasperata, quasi  baconiana. Ricerca che non finisce mai e un ultimo approdo è  quello legato ai paesaggi naturali, vedute di montagne e boschi,  prati, per arrivare alla visione di singoli alberi o solo di tronchi.  Non si può dimenticare che l’artista è vicino al destino dell’uomo,  che affronta con grandi installazioni ambientali: Rendering. Costruzioni in mattoni gasbeton (che variano di volta in volta) nel  quale compare un contorto guardrail metallico attorcigliato e  attraversato da una luminescente traccia di un neon.